Malta è una di quelle destinazioni che potete visitare più volte senza avere mai la sensazione di rifare lo stesso viaggio. La prima volta magari ci andate per il mare, per Valletta, per Comino, per le Tre Città o semplicemente per godervi quell’atmosfera mediterranea che mescola influenze italiane, britanniche, arabe e nordafricane. A tal proposito, vi avevo già raccontato un itinerario più completo e classico in questo articolo su Malta in 4 giorni.
Questa volta, però, il motivo per tornare a Malta è diverso: il Malta International Fireworks Festival.
Non parliamo del solito spettacolo pirotecnico da fine serata, ma di uno degli eventi più scenografici e identitari dell’isola. A Malta i fuochi d’artificio sono una tradizione vera, profondamente legata alle feste locali, ai villaggi, alle celebrazioni religiose e a un artigianato pirotecnico che qui viene preso molto sul serio.
Durante il festival, questa passione diventa uno show internazionale, con spettacoli piro-musicali, competizioni e serate distribuite tra diverse location dell’arcipelago. L’edizione 2026, ad esempio, si è svolta tra il 18 e il 30 aprile, con una prima serata a Nadur, Gozo, e poi diversi appuntamenti nel Grand Harbour di Valletta, a cui abbiamo partecipato.
Ed è proprio il Grand Harbour, secondo me, a rendere tutto speciale. Perché i fuochi sono belli ovunque, certo, ma quando esplodono sopra il porto naturale di Valletta, con le fortificazioni illuminate, le Tre Città sullo sfondo e i riflessi sull’acqua, l’effetto è davvero pazzesco.
Perché organizzare un viaggio a Malta durante il Fireworks Festival

Il Malta International Fireworks Festival è la scusa perfetta per vivere Malta in un periodo furbo: la primavera.
Fa già abbastanza caldo per stare all’aperto, camminare sul lungomare, cenare fuori e godersi i panorami, ma senza il caos e il caldo pieno dell’estate. Inoltre, il festival vi dà un motivo concreto per costruire un weekend diverso dal solito, meno “devo vedere tutto” e più “voglio vivere un’atmosfera”.
Io lo vedo come un viaggio ideale per chi a Malta c’è già stato e vuole tornarci con un taglio diverso, ma anche per chi la visita per la prima volta e vuole aggiungere un evento memorabile al classico weekend tra Valletta e dintorni.

Il consiglio più importante è controllare ogni anno il programma ufficiale del festival, perché date e location possono variare. Di solito, però, il periodo da tenere d’occhio è quello di fine aprile, quando l’isola inizia già ad avere un’aria estiva ma resta ancora piacevolissima da girare.
Come arrivare a Malta
I voli per Malta sono, un po’ da tutta Italia, fra i più economici che possiate trovare: spesso potete trovare viaggi andata e ritorno a meno di 50€!

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Malta è una meta perfetta per un weekend lungo, quindi anche un volo serale all’andata e un rientro nel pomeriggio possono bastare per vivere bene l’esperienza.
L’aeroporto internazionale di Malta si trova a Luqa, abbastanza comodo per raggiungere Valletta, Sliema e le principali zone turistiche. Una volta atterrati, potete scegliere tra bus e Bolt: il bus è più economico, Bolt è più rapido e pratico, soprattutto se arrivate tardi o avete bagagli.
Dove dormire per vivere bene il festival

Per un weekend costruito intorno al Malta International Fireworks Festival, io sceglierei la zona dell’alloggio in modo strategico, non solo in base al prezzo.
Valletta è la scelta più scenografica. Dormire nella capitale significa essere già nel cuore dell’atmosfera, uscire la sera a piedi, raggiungere facilmente i punti panoramici e vivere il Grand Harbour senza troppi spostamenti.
Sliema è più pratica e spesso offre più scelta tra hotel, appartamenti e ristoranti. Da qui avete una vista bellissima su Valletta e potete raggiungere la capitale in bus o in traghetto. Per me resta una delle basi migliori se volete unire comodità, mare e vita serale.
Birgu o Senglea, nelle Tre Città, sono invece una scelta più particolare. Meno scontata, più romantica, perfetta se volete vedere Valletta dall’altra parte del porto e vivere il festival da una prospettiva diversa.
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Come muoversi a Malta: bus e Bolt sono la combo migliore
Il bus è la soluzione più economica e copre praticamente tutta l’isola. Le tariffe possono cambiare nel tempo, quindi vi consiglio sempre di verificarle prima della partenza, ma per darvi un’idea i biglietti singoli costano solitamente pochi euro a corsa.

Se restate più giorni, può essere molto interessante il pass bus da 4 giorni a circa 21€, perfetto per un weekend lungo a Malta senza noleggiare l’auto. Con una cifra contenuta potete muovervi tra Valletta, Sliema, Marsaxlokk, le Tre Città e altre zone dell’isola, organizzando gli spostamenti in modo abbastanza flessibile.
Per un weekend, secondo me, la soluzione migliore è alternare bus e Bolt. Usate il bus durante il giorno, quando non avete fretta e volete risparmiare. Usate Bolt la sera dopo il festival, per l’aeroporto o per raggiungere zone meno comode come le Dingli Cliffs.
Bolt a Malta funziona bene ed è molto diffuso. Il prezzo viene mostrato in app prima della corsa e cambia in base a distanza, traffico e domanda. Durante le serate del festival, però, aspettatevi più richiesta: meglio non chiamarlo esattamente nel momento in cui finisce lo spettacolo. Fate due passi, aspettate che la folla si disperda e poi prenotate con calma.
Dove vedere i fuochi nel Grand Harbour
Il Grand Harbour è uno degli scenari naturali più belli del Mediterraneo. Da una parte avete Valletta, capitale fortificata costruita dai Cavalieri di San Giovanni dopo il Grande Assedio del 1565. Dall’altra avete le Tre Città: Birgu, Senglea e Cospicua, un intreccio di bastioni, porticcioli, chiese e vicoli in pietra.
Quando iniziano i fuochi, tutto questo diventa un palcoscenico.
Gli Upper Barrakka Gardens e le zone ciscostanti sono tra i punti più famosi per vedere il porto dall’alto. La vista è spettacolare, ma proprio per questo vi consiglio di arrivare presto: durante le serate più importanti può riempirsi parecchio.
Il Valletta Waterfront è più comodo se volete unire cena, passeggiata e spettacolo. È meno “terrazza panoramica” e più serata completa, con locali e ristoranti nelle vicinanze. Noi li abbiamo visti proprio da qua, nella zona prossima al Memoriale della Seconda Guerra Mondiale.
Se volete una prospettiva meno scontata, spostatevi verso Senglea. Dai Gardjola Gardens avete Valletta davanti a voi, illuminata come una quinta teatrale. È uno dei punti più belli per guardare il festival con un colpo d’occhio diverso.
Anche Birgu, nella zona di Fort St. Angelo, è perfetta. Qui vi trovate immersi nella storia maltese: il forte domina il Grand Harbour ed è stato uno dei luoghi simbolo della difesa dell’isola.
Valletta durante il festival: non solo fuochi, ma atmosfera
Valletta è una città piccola, ma densissima. Non serve riempire la giornata di tappe una dietro l’altra: il bello è camminare, scendere e salire tra le sue strade, fermarsi davanti ai balconi colorati, sbucare all’improvviso su uno scorcio di mare e rendersi conto che ogni angolo sembra costruito per essere fotografato.

Gli Upper Barrakka Gardens, oltre a essere un punto panoramico perfetto per il Grand Harbour, sono una tappa da fare anche di giorno. Da qui capite davvero la posizione strategica di Valletta e la sua relazione continua con il mare.
Il Forte Sant’Elmo, sulla punta della penisola, racconta invece la storia militare dell’isola e il ruolo centrale che Malta ha avuto nel Mediterraneo.

Ma Valletta, per me, va vissuta anche a tavola.
Dove mangiare a Valletta
A Valletta vi consiglio una sosta da Cafe Jubilee, un locale dall’atmosfera calda, un po’ vintage, perfetto se volete provare qualche piatto tipico maltese senza finire nel solito ristorante turistico.

Qui assaggiate i ravioli maltesi ripieni di ricotta, uno dei piatti più semplici ma più buoni della cucina locale. Sono morbidi, delicati, spesso serviti con salsa di pomodoro, e raccontano bene quel legame tra Malta e la tradizione mediterranea, con una parentela evidente anche con certi sapori siciliani.

Se volete qualcosa di più sostanzioso, provate il coniglio brasato, o fenek, considerato uno dei piatti simbolo di Malta. Il coniglio viene cucinato lentamente, spesso con vino, aglio, erbe aromatiche e una salsa intensa che lo rende tenerissimo. È un piatto rustico, pieno, molto maltese: magari non leggerissimo, ma secondo me va provato almeno una volta.

Dopo pranzo o cena, fate due passi verso la vicina Malta Chocolate Factory. È una tappa perfetta se volete chiudere con qualcosa di dolce, comprare un souvenir diverso dal solito o semplicemente concedervi una pausa golosa. Cioccolata, praline, tavolette e prodotti artigianali: dopo una giornata tra vicoli e bastioni, ci sta benissimo.
Le Tre Città: l’altra faccia del Grand Harbour
Le Tre Città sono una delle zone che preferisco di Malta, soprattutto se volete allontanarvi per qualche ora dal flusso più turistico di Valletta.

Birgu, chiamata anche Vittoriosa, è la più affascinante. Prima della fondazione di Valletta, fu uno dei centri principali dei Cavalieri di San Giovanni. I suoi vicoli sono stretti, eleganti, silenziosi, con case in pietra chiara, porte colorate e scorci improvvisi sul porto.
Senglea è più piccola, ma regala panorami bellissimi. Dai Gardjola Gardens potete vedere Valletta, il Grand Harbour e le fortificazioni da una prospettiva perfetta, soprattutto al tramonto o durante il festival.
Cospicua è forse meno immediata, ma completa il sistema delle Tre Città e vi aiuta a capire quanto questa zona fosse strategica nella storia dell’isola.
Marsaxlokk: luzzu colorati, Ta’ Victor e dolci con i datteri
Marsaxlokk è una tappa perfetta da inserire in un weekend maltese senza renderlo troppo frenetico. È il villaggio dei luzzu, le barche tradizionali maltesi dipinte di blu, giallo, rosso e verde, spesso decorate sulla prua con l’occhio protettivo.
La domenica il mercato è molto frequentato, ma Marsaxlokk ha fascino anche negli altri giorni, quando il lungomare è più tranquillo e potete godervi meglio l’atmosfera del porticciolo.

Per mangiare, vi consiglio Ta’ Victor, uno dei ristoranti più conosciuti del villaggio. È il posto giusto se volete provare una cucina maltese autentica, senza limitarvi al classico pranzo di pesce vista porto. Marsaxlokk è famosa per il pesce, certo, ma da Ta’ Victor potete trovare anche piatti della tradizione locale, più rustici e casalinghi.
Dopo pranzo, cercate un dolce tipico maltese con i datteri: gli imqaret. Sono dolcetti fritti ripieni di pasta di datteri, speziati e profumatissimi, spesso serviti caldi. Croccanti fuori, morbidi e dolci dentro, sono una di quelle cose semplici che vi restano in mente.

Si trovano spesso nelle pastizzerie, nei mercati o come street food, e secondo me sono perfetti da assaggiare proprio in una giornata a Marsaxlokk, magari passeggiando vicino al porto.
È un dolce di influenza araba, e anche questo racconta bene Malta: un’isola dove ogni sapore sembra portarsi dietro un pezzo di Mediterraneo.
Dingli Cliffs: il tramonto più bello per chiudere il weekend
Se volete aggiungere un momento più naturale e panoramico, puntate alle Dingli Cliffs. Sono tra le scogliere più spettacolari di Malta, alte oltre 250 metri sul livello del mare, e regalano una vista aperta, potente, quasi selvaggia.

Qui Malta cambia completamente faccia. Niente bastioni, niente porto, niente folla del festival. Solo vento, mare e orizzonte.
Il momento migliore è il tramonto. Arrivate con un po’ di anticipo, camminate lungo la strada panoramica e scegliete un punto dove fermarvi. Non c’è bisogno di fare grandi cose: sedetevi, guardate il sole scendere e lasciate che il viaggio rallenti.

Per arrivare potete usare i bus, ma controllate bene gli orari. Se avete poco tempo o volete evitare coincidenze scomode, Bolt è la scelta più semplice, soprattutto per il ritorno.
Sliema: la base pratica con vista su Valletta
Sliema non ha il fascino storico di Valletta, ma è una base comodissima per un weekend. Ci sono tanti hotel, ristoranti, negozi e collegamenti, e soprattutto c’è una delle viste più belle sulla capitale.
La passeggiata sul lungomare è perfetta al tramonto, quando Valletta si illumina piano piano e i bastioni diventano dorati. Se dormite qui, potete raggiungere la capitale in bus o in traghetto, oppure restare in zona per una serata più rilassata.

Secondo me Sliema funziona benissimo se cercate praticità: dormite bene, avete servizi vicini, vi muovete facilmente e siete comunque a pochi minuti dal cuore storico dell’isola.
Esperienze da prenotare a Malta

Se volete arricchire il weekend senza complicarlo troppo, potete provare:
Malta durante il festival: un motivo in più per tornare
Il Malta International Fireworks Festival è una di quelle esperienze che vi fanno guardare una destinazione con occhi diversi.
Magari Malta l’avete già vista. Magari siete già stati a Valletta, avete già fatto una foto ai luzzu di Marsaxlokk, avete già passeggiato a Sliema o attraversato il Grand Harbour verso le Tre Città. Ma durante il festival cambia tutto: il porto diventa un palcoscenico, le fortificazioni sembrano quinte teatrali e i fuochi trasformano la città in uno spettacolo vivo.
Malta è piccola, ma ha questa capacità bellissima: ogni volta che tornate, vi dà un motivo nuovo per farlo.
E il festival dei fuochi d’artificio, credetemi, è uno dei motivi migliori!

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